Sono i più recenti dipinti dell’autore a Maglione. Creare lo spazio è il suo intendimento. Poiché il vuoto non esiste, egli lo corregge con queste forme che vanno a definirlo. Definire il vuoto vuol dire creare forme dal nulla per farle diventare spazio. Le forme sono un pretesto, il prodotto di un gesto energico che procura loro vibrazioni strutturali, un dinamismo che da l’idea che galleggino nello spazio concrete e compatte come sculture. Asdrubali afferma che sono figure finite, risolte, presenze che dialogano con il vuoto. Egli da fisicità al vuoto, è come una lotta, un gareggiare vincente.