Come un foglio piegato che cade sull’erba. Sostare dopo una passeggiata nella natura e appoggiare su quel foglio la memoria dei colori che si sono visti, dal verde al grigio e marrone. Ritmo cromatico come una musica del colore, un processo mentale che ricostruisce l’osservato. La suddivisione del foglio in pagine è tipica dell’artista. In studio usa tela di juta e colori naturali. L’opera si potrebbe richiudere come un libro di memorie.